/ Bonus librerie 2026: domande per il credito d’imposta entro il 30 ottobre

Pubblicato il 17 Settembre 2026 in Finanziamenti

È aperta la nuova edizione del tax credit librerie, l’agevolazione destinata a chi esercita la vendita al dettaglio di libri, nuovi o usati, in esercizi specializzati. Le domande vanno presentate entro il 30 ottobre attraverso il portale della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero della Cultura, secondo termini e modalità fissati dall’avviso pubblicato sul sito ministeriale.

La misura non è nuova: il credito d’imposta è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 (art. 1, commi da 319 a 321). Il beneficio copre le spese sostenute nel corso del 2025 fino a un massimo di 10.000 euro, che salgono a 20.000 euro per le librerie indipendenti, cioè quelle non riconducibili a gruppi editoriali e gestite direttamente dagli esercenti.

L’importo riconosciuto a ciascun punto vendita è parametrato alle spese sostenute per i locali dell’attività. Le voci ammissibili e i relativi tetti sono indicati nella tabella 1 allegata al decreto interministeriale del 23 aprile 2018: tra le principali, IMU fino a 3.000 euro, TARI fino a 1.500 euro, spese di locazione fino a 8.000 euro al netto dell’IVA, spese per mutuo fino a 3.000 euro e contributi previdenziali e assistenziali per i dipendenti fino a 8.000 euro. L’articolo segnala che alcune voci del 2018 sono cambiate: la TASI non è più in vigore, mentre l’imposta sulla pubblicità e la tassa di occupazione del suolo pubblico sono confluite nel canone unico patrimoniale.

L’ammontare del credito dipende anche dal fatturato della libreria, secondo gli scaglioni della tabella 2 dello stesso decreto: 100% per fatturato fino a 300.000 euro nell’anno precedente, 75% tra 300.000 e 900.000 euro, 25% oltre 900.000 euro. Per le librerie legate da contratti di affiliazione con case editrici o gruppi distributivi ciascuna percentuale è ridotta di 5 punti. Quando invece nella compagine sociale sono presenti società editoriali, la percentuale è fissata al 25% a prescindere dal fatturato.

Per accedere occorre soddisfare requisiti precisi: esercitare l’attività con codice ATECO principale 47.61 o 47.79.1, avere sede legale nello Spazio Economico Europeo, essere soggetti a tassazione in Italia (per residenza fiscale o stabile organizzazione) e aver realizzato nel 2025 ricavi da cessione di libri, anche usati, pari ad almeno il 70% dei ricavi complessivi dichiarati. Nella domanda va inoltre indicata la dimensione dell’impresa (micro, piccola, media o grande). Le istruzioni operative sono disponibili nella guida alla compilazione pubblicata sul portale dedicato.

Fonte: informazionefiscale.it