/ Collegamento POS e registratore telematico: scadenza mensile e sanzioni
Pubblicato il 29 Settembre 2026 in Fisco
L’obbligo di collegare i POS al registratore telematico, introdotto dalla Legge di Bilancio 2025, non si esaurisce con il censimento iniziale di aprile. Ogni variazione va comunicata all’Agenzia delle Entrate, e per questo la scadenza torna ciclicamente ogni fine mese. L’obiettivo dell’Amministrazione è disporre di un quadro aggiornato di scontrini emessi e incassi tracciabili.
Le regole operative arrivano dal provvedimento dell’Agenzia del 31 ottobre 2025. Per i nuovi strumenti la finestra utile va dal sesto all’ultimo giorno lavorativo del secondo mese successivo all’attivazione. Un POS attivato a ottobre va quindi collegato entro fine dicembre, uno di novembre entro fine gennaio, e così via. Il sabato non conta come giorno lavorativo, ma le operazioni fatte entro l’ultimo giorno del mese non risultano tardive.
L’adempimento riguarda tutti gli esercenti che certificano i corrispettivi con registratore telematico o con la procedura web “Documento Commerciale on line” e incassano con strumenti elettronici. Restano fuori, e non devono collegare nulla, chi documenta solo con fattura, chi vende solo beni esonerati dalla certificazione e chi opera esclusivamente con vending machine, carburanti o ricarica di veicoli elettrici. Nei casi misti conviene distinguere: se un POS serve solo per incassare fatture, corrispettivi esonerati o vending, può essere escluso in via definitiva dalla procedura “POS non collegati”. Tutti gli altri vanno collegati.
Il collegamento si esegue nel servizio “gestione collegamenti” del portale Fatture e Corrispettivi, dove è possibile delegare un intermediario. Chi usa la procedura web opera invece direttamente al suo interno. Servono la matricola del registratore, i dati identificativi del POS e l’indirizzo dell’esercizio. Un POS può essere associato a più registratori e viceversa; per i sistemi fisici, però, devono trovarsi nello stesso punto vendita, vincolo che non vale per quelli virtuali.
Sul fronte sanzioni, il mancato collegamento è equiparato all’assenza del registratore: multa da 1.000 a 4.000 euro, con possibile sospensione dell’attività da 15 giorni a 2 mesi (fino a 6 in caso di recidiva). Per omissioni, ritardi o errori nella trasmissione dei corrispettivi giornalieri, senza effetti sulla liquidazione IVA, la sanzione è di 100 euro a violazione, con un tetto di 1.000 euro a trimestre. Scatta solo se lo scarto tra pagamenti elettronici accettati e operazioni registrate supera il 5%. Questa soglia deriva dall’articolo 33 del D.Lgs. 148 del 7 agosto 2026. Secondo la fonte, nei primi mesi il nuovo obbligo ha fatto emergere oltre 10 miliardi di euro di imponibile.
Per le imprese, l’indicazione pratica è inserire nel calendario interno la verifica di fine mese, così da collegare tempestivamente ogni POS nuovo o sostituito.
Fonte: informazionefiscale.it
