/ Ritenuta sui pagamenti B2B: la Manovra 2027 anticipa l’1% al 2028 e porta il prelievo al 2% dal 2029

Pubblicato il 3 Novembre 2026 in Impresa

L’articolo 35 del disegno di legge di Bilancio 2027 rafforza la ritenuta sulle fatture tra imprese, introdotta dalla legge di Bilancio 2026 e destinata a partire nel 2028. La norma modifica l’articolo 38, comma 1, del D.Lgs. 33/2025 (testo unico versamenti e riscossione). Il calendario attuale prevede lo 0,5% dal 2028 e l’1% in seguito. Con la proposta il prelievo parte direttamente dall’1% il 1° gennaio 2028 e sale al 2% dal 2029, a regime.

Il meccanismo non cambia. Chi paga una fattura elettronica a un altro operatore trattiene una percentuale dell’imponibile, al netto dell’IVA, e la versa all’Erario per conto del fornitore. Il cliente diventa quindi sostituto d’imposta e deve gestire nuovi adempimenti. Il fornitore subisce la trattenuta e la considera un acconto, con un versamento che avviene di fatto in tempo reale. Su una fattura da 1.000 euro la ritenuta sarebbe di 10 euro nel 2028 e di 20 euro dal 2029.

La misura riguarda le transazioni commerciali tra soggetti residenti o stabili organizzazioni in Italia. Restano fuori i fornitori in regime forfettario, quelli che hanno aderito al concordato preventivo biennale o al regime di adempimento collaborativo, e le operazioni già soggette a ritenuta d’acconto, comprese quelle legate ai bonus edilizi.

Secondo la relazione tecnica l’intervento punta a due problemi di gettito: l’evasione per occultamento o omessa dichiarazione e gli omessi versamenti, cioè le imposte liquidate in dichiarazione ma non pagate, che spesso finiscono in ruoli di difficile riscossione. Prelevare al momento del pagamento riduce il margine di inadempimento.

Le stime di gettito indicano 734,5 milioni di euro nel 2028 (292 di IRPEF e 442,5 di IRES) e circa 1.469 milioni dal 2029 (584 di IRPEF e 885 di IRES). La componente IRES pesa quindi di più.

Per le imprese l’effetto concreto è un assorbimento di liquidità. Anche con percentuali basse, la trattenuta riduce l’incasso operativo dei fornitori e, su base annua, equivale a un anticipo finanziato allo Stato. Aumentano anche gli oneri gestionali per chi paga, che deve calcolare, trattenere e versare. La misura è stata criticata fin dall’inizio per questi motivi.

Il testo non è definitivo. La Manovra deve ancora essere esaminata da Camera e Senato, e l’iter potrebbe modificare anche in modo rilevante le percentuali o l’ambito di applicazione.

Fonte: informazionefiscale.it