/ Dogane: dal 1° ottobre rimborsi e sgravi dei dazi con istanza online (fase pilota)
Pubblicato il 1 Ottobre 2026 in Senza categoria
Dal 1° ottobre 2026 parte la digitalizzazione delle richieste di rimborso e sgravio dei dazi, limitata a due uffici pilota dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: Lazio 2 e Lombardia 7. Per le dichiarazioni doganali di loro competenza l’istanza va presentata tramite il nuovo applicativo del Portale Unico Dogane e Monopoli. Presso tutti gli altri uffici restano in uso i modelli REP e REM, con le modalità già applicate. Prima di scegliere il canale conviene quindi verificare quale ufficio ha gestito la dichiarazione.
L’applicativo distingue in automatico tra rimborso (dazio già pagato, di cui si chiede la restituzione) e sgravio (dazio non pagato, di cui si chiede l’esonero totale o parziale). Secondo il manuale utente pubblicato da ADM, la procedura guidata in dodici passaggi riguarda per ora le sole importazioni.
La compilazione parte dall’MRN della dichiarazione. Se è valido, il sistema precompila alcuni dati. Per le dichiarazioni senza MRN si indicano tipo e identificativo di un documento alternativo, ma i due campi non si usano insieme. Poi si sceglie la base giuridica tra cinque opzioni del Codice doganale dell’Unione: dazi in eccesso (art. 117), merci difettose (art. 118), errore delle autorità (art. 119), equità (art. 120) e dichiarazione invalidata (art. 116). La scelta nel portale non prova il diritto alla restituzione: la fondatezza è valutata dall’ufficio. Per le merci difettose c’è un blocco automatico se è scaduto il termine di un anno dalla dichiarazione, quindi i termini vanno controllati prima di iniziare.
Nella sezione articoli occorre verificare descrizione delle merci, massa netta, codice doganale, dazio e importo richiesto; i dati precaricati sono modificabili e si possono aggiungere altri articoli, ma ne serve almeno uno. Gli allegati si caricano nell’ultimo passaggio e richiedono di salvare prima la pratica in bozza. Una pratica in bozza non è trasmessa: l’invio è completo solo quando in dashboard risulta “Presentata” e riceve un numero univoco.
Dopo l’invio, un funzionario istruisce la pratica. Se servono chiarimenti, lo stato diventa “Integrazione richiesta” e poi “Integrazione ricevuta”. L’esito finale è approvazione o rigetto.
Per gli importatori interessati la raccomandazione pratica è preparare in anticipo documenti e dati, perché l’invio digitale non sostituisce la verifica dei presupposti della richiesta.
Fonte: fiscoetasse.com
