/ Credito d’imposta 2026-2028 per investimenti nella ZLS Porto di Venezia – Rodigino

Pubblicato il 11 Febbraio 2026 in Fisco

La Regione Veneto annuncia l’operatività del credito d’imposta per gli investimenti realizzati nelle aree della ZLS Porto di Venezia – Rodigino nel triennio 2026-2028, misura introdotta dall’art. 1, comma 444, della Legge 30 dicembre 2025 n. 199 (Legge di Bilancio 2026). L’agevolazione è rivolta alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive nuove o esistenti insediate nella ZLS, con un orizzonte temporale che va dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028. Il credito non è più annuale ma programmato su base triennale, con un plafond di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, garantendo maggiore stabilità nella pianificazione degli investimenti.

Sono agevolabili i progetti di “investimento iniziale”, quali creazione di nuovi stabilimenti, ampliamento di strutture esistenti o diversificazione della produzione, per importi compresi tra 200.000 euro e 100 milioni di euro, a condizione che l’attività economica rimanga nella ZLS per almeno cinque anni dal completamento dell’investimento. Questo vincolo temporale impatta direttamente sulla progettazione industriale delle imprese, che devono considerare una permanenza minima pluriennale nell’area.

La procedura prevede due comunicazioni telematiche obbligatorie all’Agenzia delle Entrate: una prima comunicazione per la prenotazione delle risorse, da inviare dal 31 marzo al 30 maggio di ciascun anno del triennio, e una successiva comunicazione integrativa di conferma, da trasmettere dal 3 al 17 gennaio dell’anno successivo per attestare effettiva realizzazione e pagamento degli investimenti. Per le PMI questo implica la necessità di programmare per tempo il cronoprogramma di spesa e i flussi di cassa, coordinando le tempistiche dei lavori con le finestre di invio delle istanze.

Dal punto di vista operativo, la misura rappresenta un’opportunità fiscale rilevante per imprese manifatturiere, logistiche e di servizi localizzate o interessate a localizzarsi nella ZLS, che possono ridurre il costo netto degli investimenti in impianti, macchinari e strutture. Le imprese dovranno tuttavia predisporre adeguata documentazione sugli investimenti effettuati, sul mantenimento dell’attività per il quinquennio richiesto e sulla corretta imputazione dei beni alle strutture produttive agevolate, oltre a monitorare eventuali aggiornamenti applicativi pubblicati dall’Agenzia delle Entrate.

Fonte: regione.veneto.it