/ L’adempimento collaborativo si estende alle PMI: modalità di adesione al regime opzionale
Pubblicato il 12 Febbraio 2026 in Fisco
L’Agenzia delle Entrate ha emanato il Provvedimento 3 febbraio 2026, n. 42022, che definisce le disposizioni operative per l’attuazione del regime opzionale di adozione del sistema di controllo del rischio fiscale, disciplinato dall’art. 7-bis del D.Lgs. n. 128/2015. La misura, introdotta dal D.Lgs. n. 221/2023 e attuata con Decreto MEF del 9 luglio 2025, consente anche ai contribuenti che non possiedono i requisiti dimensionali per l’adempimento collaborativo ordinario di adottare volontariamente un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, beneficiando di effetti premiali.
Il Provvedimento approva il modello per comunicare l’adesione al regime opzionale, che deve essere firmato digitalmente e inviato via PEC alla Direzione centrale Grandi contribuenti e internazionale dell’Agenzia delle Entrate, unica competente per la ricezione delle comunicazioni. L’opzione ha durata biennale ed è irrevocabile; alla scadenza si rinnova automaticamente per altri due periodi d’imposta, salvo revoca espressa da comunicare con lo stesso modello.
I benefici per le imprese aderenti sono significativi sul piano della compliance: non si applicano sanzioni amministrative e penali per le violazioni tributarie relative a rischi fiscali che sono stati comunicati all’Agenzia tramite istanza di interpello, purché il contribuente abbia adottato un comportamento coerente con quanto indicato nell’interpello stesso e non abbia agito con condotte fraudolente o simulatorie. Questa tutela rappresenta un importante strumento di riduzione del rischio sanzionatorio per le PMI che implementano presidi di controllo fiscale preventivi.
Alla domanda di adesione va allegata la documentazione prevista, tra cui la Mappa dei rischi e dei controlli fiscali, elemento centrale del sistema. Ricevute istanza e documentazione, l’Agenzia avvia le attività istruttorie ed entro 120 giorni dalla ricezione del modello comunica l’esito al contribuente. Per le PMI l’adozione del regime opzionale implica investimenti organizzativi nella strutturazione di processi di tax control framework, ma offre in contropartita maggiore certezza nei rapporti con il Fisco e protezione da contestazioni su fattispecie preventivamente condivise con l’Amministrazione finanziaria.
Fonte: directio.it
