/ Legge di Bilancio 2026: focus su nuove aliquote e ritenute per le imprese
Pubblicato il 9 Gennaio 2026 in Fisco
La Legge di Bilancio 2026 introduce modifiche strutturali al sistema fiscale italiano, con impatti diretti sulla gestione della liquidità e sugli obblighi dei sostituti d’imposta. Tra le novità più rilevanti per le imprese c’è l’introduzione di una nuova ritenuta d’acconto che colpisce le transazioni B2B e i rapporti di fornitura. La norma prevede l’applicazione di una ritenuta dello 0,5% sui corrispettivi incassati per cessioni di beni e prestazioni di servizi nell’esercizio d’impresa. Questa misura, concepita come strumento di contrasto all’evasione e di tracciabilità, è destinata a salire all’1% a partire dal 2029.
Per le PMI, l’introduzione di questa ritenuta comporta un doppio onere: da un lato, chi acquista beni o servizi dovrà operare la ritenuta e versarla all’Erario, agendo come sostituto d’imposta e incrementando il carico amministrativo; dall’altro, le imprese fornitrici subiranno una decurtazione immediata degli incassi, con effetti sul cash flow che dovranno essere attentamente pianificati. La disposizione rientra in una più ampia strategia di riforma fiscale collegata agli obiettivi del PNRR, mirata a rafforzare le banche dati a disposizione dell’Amministrazione Finanziaria per l’analisi del rischio.
Sul fronte del lavoro, la Manovra 2026 prevede incentivi specifici: un’imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi erogati nel 2026, a condizione che siano legati a rinnovi contrattuali siglati nel triennio 2024-2026 e destinati a lavoratori con redditi 2025 inferiori a 33.000 euro. Inoltre, per il settore turistico, viene introdotto un trattamento integrativo speciale non imponibile pari al 15% della retribuzione lorda per il lavoro notturno e straordinario festivo, valido dal 1° gennaio al 30 settembre 2026. Infine, si conferma la proroga per il 2026 delle detrazioni edilizie (ristrutturazioni al 50% per abitazione principale, 36% standard) e la ridefinizione della fiscalità immobiliare per gli affitti brevi, dove la presunzione di imprenditorialità scatterà ora dal terzo immobile posseduto. Le imprese individuali potranno inoltre beneficiare di una finestra per l’estromissione agevolata dei beni immobili strumentali tra il 1° gennaio e il 31 maggio 2026, versando un’imposta sostitutiva dell’8%.
