/ Scadenze Fiscali Gennaio 2026: il calendario degli obblighi per le imprese

Pubblicato il 9 Gennaio 2026 in Fisco

Con l’avvio del 2026, il calendario fiscale impone alle imprese e ai professionisti una serie di adempimenti indifferibili già a partire dal mese di gennaio. La corretta pianificazione delle scadenze è essenziale per evitare sanzioni e gestire in modo ottimale la liquidità aziendale nel primo trimestre dell’anno. Il prospetto delle scadenze pubblicato evidenzia le date critiche che i responsabili amministrativi devono monitorare con attenzione.

La prima scadenza di rilievo è fissata per giovedì 15 gennaio 2026. Entro questa data, le associazioni senza scopo di lucro che operano in regime agevolato e i soggetti obbligati alla registrazione dei corrispettivi devono completare le procedure di annotazione relative alle operazioni effettuate nel mese precedente. Questo adempimento è cruciale per garantire la corretta tenuta della contabilità e il rispetto delle normative IVA specifiche per il terzo settore e il commercio al minuto.

Successivamente, venerdì 16 gennaio 2026 rappresenta il vero “tax day” del mese. In questa data si concentrano i versamenti periodici più significativi per la generalità delle imprese: il versamento delle ritenute IRPEF sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, il versamento dei contributi previdenziali INPS a carico azienda e dipendente, e la liquidazione dell’IVA mensile per i contribuenti mensili. Inoltre, il calendario segnala l’obbligo relativo al Modello 770/2025 in modalità semplificata, con l’invio del prospetto e il contestuale versamento delle ritenute, un passaggio tecnico che richiede particolare attenzione da parte degli studi professionali e degli uffici paghe interni.

Il mese si chiude con la scadenza di sabato 31 gennaio 2026 (che potrebbe slittare al primo giorno lavorativo successivo, lunedì 2 febbraio). Questa data segna il termine ultimo per due adempimenti specifici: la presentazione della dichiarazione di non detenzione del canone RAI per le imprese che non possiedono apparecchi televisivi atti alla ricezione del segnale, evitando così l’addebito improprio in bolletta elettrica, e l’invio delle richieste di Cassa Integrazione per eventi non evitabili verificatisi nel mese precedente. Per le PMI che stanno ancora affrontando periodi di contrazione produttiva, il rispetto di questo termine è vitale per garantire l’accesso agli ammortizzatori sociali per i propri dipendenti