/ ISAC INPS: come funzionano gli indici di affidabilità contributiva per le imprese
Pubblicato il 13 Marzo 2026 in Impresa
Con la circolare n. 26 del 6 marzo 2026 l’INPS avvia in modo operativo gli indici sintetici di affidabilità contributiva (ISAC), pensati per misurare la congruità della forza lavoro dichiarata dalle imprese rispetto ai dati contributivi e fiscali disponibili. Gli ISAC utilizzano una metodologia statistico‑economica che combina banche dati INPS e Agenzia delle Entrate, con l’obiettivo di individuare e prevenire la sottrazione di basi imponibili all’imposizione contributiva, in attuazione del decreto‑legge 160/2024 e delle misure PNRR sul lavoro sommerso.
La prima applicazione riguarda gli esercenti attività di impresa, arti o professioni a partire dal 1° gennaio 2026, con un sistema che attribuisce un profilo di rischio contributivo a ciascun datore di lavoro e consente di calibrare meglio controlli e attività ispettive.
Per le imprese questo significa entrare in una logica di “compliance preventiva”: chi presenta indicatori in linea con i parametri di normalità riduce la probabilità di controlli mirati, mentre chi mostra anomalie viene intercettato in anticipo tramite comunicazioni dedicate. Diventa quindi essenziale presidiare in modo strutturato i flussi Uniemens, le basi imponibili e i versamenti, assicurando coerenza tra dati contributivi e dichiarazioni fiscali. Per le PMI l’adozione degli ISAC rappresenta un cambio di paradigma: la qualità delle informazioni e la regolarità delle posizioni contributive assumono un ruolo strategico nella gestione del rischio ispettivo.
Fonte: dottrinalavoro.it
