/ Artigiani e commercianti: contributi INPS 2026 fissati da Circolare 14, aliquote al 24%
Pubblicato il 25 Marzo 2026 in Lavoro e previdenza
Con la Circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026 — commentata operativamente il 24 marzo — sono stati ufficializzati gli importi e le scadenze contributive per l’anno in corso. Se gestisci un’attività artigiana o commerciale, questi numeri riguardano direttamente la tua pianificazione finanziaria.
Le aliquote 2026
Le aliquote contributive restano distinte per categoria:
- Artigiani: 24%
- Commercianti: 24,48% (comprensiva dell’indennizzo per cessazione attività)
I contributi sul minimale
Il reddito minimale annuo fissato per il 2026 è di 18.808 euro, che genera i seguenti contributi fissi annui:
- Artigiani: 4.521 euro
- Commercianti: 4.612 euro
Questi importi sono dovuti indipendentemente dal reddito effettivamente prodotto e vanno versati tramite modello F24 in quattro rate:
| Rata | Scadenza |
|---|---|
| 1ª | 18 maggio 2026 |
| 2ª | 20 agosto 2026 |
| 3ª | 16 novembre 2026 |
| 4ª | 16 febbraio 2027 |
Oltre il minimale: la maggiorazione
Per i redditi che superano 56.224 euro, scatta un’aliquota aggiuntiva dell’1%. I massimali contributivi variano in base alla posizione assicurativa:
- 93.707 euro per gli iscritti con anzianità contributiva anteriore al 1° gennaio 1996
- 122.295 euro per i nuovi iscritti
Regime forfettario: la finestra è già chiusa
I titolari in regime forfettario potevano beneficiare di una riduzione del 35% sui contributi, previa comunicazione all’INPS entro il 28 febbraio 2026. Chi non ha inviato la comunicazione nei termini dovrà applicare le aliquote ordinarie.
Per le PMI artigiane e commerciali, l’azione pratica è immediata: aggiornare i modelli F24 attraverso il Cassetto Previdenziale INPS e inserire le scadenze nel piano di tesoreria. Una gestione proattiva di questi versamenti evita sanzioni e permette di mantenere il controllo sui costi fissi aziendali.
Fonte: tutelaprevidenziale.it
