Credito d’imposta pubblicità: prenotazioni 2019 non ancora aperte

Credito d’imposta pubblicità: prenotazioni 2019 non ancora aperte

Venerdì 1° marzo 2019 si sarebbe dovuta aprire la finestra temporale per effettuare la prenotazione del credito di imposta pubblicità per l’anno fiscale 2019.  Purtroppo ad oggi la procedura on line sul sito dell’Agenzia delle Entrate risulta ancora bloccata poiché la misura non è stata ancora rifinanziata. Le disposizioni che hanno disciplinato questo credito d’imposta – pur prevedendo un meccanismo virtualmente “a regime” – hanno finanziato soltanto il 2017 ed il 2018.

Per l’invio della “comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”il DPCM 16 maggio 2018, n. 90, ha fissato la finestra temporale dal 1° al 31 marzo, sul presupposto naturalmente, dell’esistenza della disponibilità delle necessarie risorse entro tale data; nell’ipotesi di stanziamento delle risorse successivo a tale data, il termine per l’invio delle comunicazioni, naturalmente, sarà rideterminato.

In attesa pertanto dello stanziamento necessario, di seguito un recap dell’agevolazione.

SOGGETTI BENEFICIARI
Possono beneficiare del credito d’imposta i soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie secondo quanto indicato di seguito.

MISURA DEL BENEFICIO
Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati rispetto all’anno precedente. L’incremento deve essere superiore all’1%.
Tale misura sarà elevata al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start – up innovative.

LIQUIDAZIONE DEL CREDITO
Vi potrà essere una ripartizione percentuale delle risorse qualora venisse superato l’ammontare delle risorse stanziate. In tal caso, si provvede ad una ripartizione percentuale delle risorse tra tutti i richiedenti aventi diritto.
Nel caso si debba ricorrere alla ripartizione percentuale, scattano anche due limiti (tetti) individuali:

  • nessun contributo può in questo caso superare il 5 % del totale delle risorse annue destinate agli investimenti sui giornali, ed
  • il 2 % delle risorse annue destinate agli investimenti sulle emittenti radiofoniche e televisive locali.

Nel caso in cui, invece, la dotazione finanziaria dovesse essere superiore alle richieste, queste ultime saranno liquidate completamente e le risorse non utilizzate andranno a valere sulla dote dell’anno successivo.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite il modello F24.

INVESTIMENTI AMMISSIBILI
Per il 2019, sono ammissibili gli investimenti riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, anche on line, ovvero nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.
Le spese per l’acquisto di pubblicità sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connesso.

ESCLUSIONI
Sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari, quali, ad esempio televendite, servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat – line con servizi a sovraprezzo.

ATTESTAZIONE
L’effettività del sostenimento delle spese deve risultare da apposita attestazione rilasciata dai soggetti legittimati a rilasciare il visto di conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni fiscali, ovvero dai soggetti che esercitano la revisione legale dei conti.
Le spese per gli investimenti si considerano sostenute secondo le regole generali in materia fiscale.

DIVIETO DI CUMULO
Il credito d’imposta è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa nazionale, regionale o comunitaria.

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