DECRETO LEGGE SULLA CRESCITA

DECRETO LEGGE SULLA CRESCITA

E’ ancora in corso di aggiornamento la bozza del nuovo Decreto Legge sulla Crescita su cui vi forniamo alcune anticipazioni. Sono state confermate e prorogate alcune agevolazioni e ne son state introdotte di nuove sempre a favore della trasformazione tecnologica e digitale delle imprese in ottica I4.0.

Alcuni dei temi trattati:

  • Misure fiscali per la crescita economica;
  • Misure per il rilancio degli investimenti privati;
  • Tutela del Made in Italy;
  • Fondo per l’indennizzo dei risparmiatori coinvolti nelle crisi delle banche.

Le novità più interessanti riguardano:

  • Art. 1 – Superammortamento: Viene reintrodotta la maggiorazione del costo d’acquisto di un bene per gli investimenti effettuati dal 01/04/19 al 31/12/19 entro il 30/06/19 a condizione che l’ordine sia stato accettato dal fornitore e sia stato pagato un acconto pari ad almeno il 20%. Agevolazione per tutte le tipologie di imprese ed esercenti che prevede una maggiorazione del costo di acquisizione del bene del 30%. Dovranno però essere acquistati bene materiali strumentali nuovi, con esclusione d veicoli e altri mezzi di trasporto. Il nuovo tetto massimo per gli investimenti è pari 2,5 milioni di €.
  • Art. 1 bis – Mini Ires: Viene proposta una modifica sull’applicazione dell’aliquota IRES agevolata pari al 22,5% per l’anno d’imposta 2019, al 21,5% per il 2020, al 20,5% per il 2021, al 20% per il 2022 solo sugli utili d’esercizio accantonati a riserve diverse da quelle di utili non disponibili, nei limiti dell’incremento di patrimonio netto ad esclusione delle banche.
  • Art. 2 – Patent Box: Le modifiche proposte riguardano la fruizione dell’agevolazione da parte dei contribuenti direttamente in dichiarazione e nell’arco temporale di tre esercizi finanziari. La misura comporta un recupero in termini di cassa. La nuova procedura di fruizione prevede di evitare fruizioni indebite grazie ad efficaci sistemi di controllo e sistemi sanzionatori nel caso di comportamenti irregolari.
  • Art. 3 – Credito d’imposta R&S: Prorogando l’agevolazione fino al 31/12/2023. Viene fissata una nuova media di riferimento per il calcolo della spesa incrementale spostandolo al triennio 2016-2018. L’entità dell’agevolazione viene ripristinata in un’unica intensità d’aiuto per tutte le tipologie di investimento ammissibili pari al 25%.
  • Art. 21 – Nuova Sabatini: Modificandone alcuni aspetti. Viene rimossa ogni limitazione sul valore massimo del finanziamento concedibile, viene semplificata la modalità di erogazione del contributo tramite autocertificazione dell’impresa in merito alla realizzazione dell’investimento, ultimo ma non meno importante l’erogazione del contributo in un’unica soluzione a fronte di finanziamenti uguali o inferiori a 100.000 €.
  • Art. 21 bis – Sostegno alla ricapitalizzazione e al ricambio generazionale: Nuovo incentivo per le PMI in forma societaria che intendono realizzare programmi di investimento per sostenere processi di capitalizzazione o di ricambio generazionale. L’obiettivo è quello di innescare una graduale e stabile rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese italiane. L’agevolazione ricalca lo schema della Nuova Sabatini. I programmi di investimento dovranno essere correlati a processi di capitalizzazione delle imprese (a fronte dell’impegno dei soci a sottoscrivere un aumento di capitale sociale dell’impresa, da versare in più quote), oppure a processi di ricambio generazionale (a fronte di cambiamenti nell’assetto societario dell’impresa).
  • Art. 27 – Sostegno di progetti di R&S per la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare: L’obbiettivo è quello di favorire la transizione delle attività economiche verso modelli di economia circolare a sostegno di progetti di R&S. Destinatari dell’agevolazione sono le imprese ed i centri di ricerca con almeno 2 bilanci approvati e depositati che operino nei settori manifatturieri o nel settore dei servizi diretti al manifatturiero che non siano sottoposte a procedura concorsuale, in stato di fallimento, liquidazione, amministrazione controllata o concordato preventivo. Le spese dovranno essere tra i 500.000 e 2 milioni di € investiti tra i 12 e 36 mesi. Le attività agevolabili riguardano innovazioni eco-compatibili, modelli tecnologici integrati per il rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, sistemi strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura e l’uso razionale dell’acqua, smart packaging e strumenti per aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo. L’agevolazione prevede un finanziamento agevolato per una percentuale pari al 50% delle spese ammissibili oppure contributo diretto pari al 20& delle spese.
  • Art. 31 – Trasformazione digitale dei processi produttivi delle PMI: L’obbiettivo è quello di favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi secondo l’Industria 4.0. Destinatari dell’agevolazione sono le imprese ed i centri di ricerca con almeno 2 bilanci approvati e depositati che operino nei settori manifatturieri o nel settore dei servizi diretti al manifatturiero con ricavi delle vendite superiori ai 500.000 €, non siano sottoposte a procedura concorsuale, in stato di fallimento, liquidazione, amministrazione controllata o concordato preventivo. La spesa dovrà essere superiore a 200.000 € con un’agevolazione pari al 50% dei costi ammissibili.

 

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